Cosa è il cloro attivo libero, cosa è il cloro attivo combinato, come si formano, quali sono i valori per una ottima balneabilità, come si effettua l’analisi dell’acqua per determinarlo. Parametri per un corretto uso dei prodotti clorati e il benessere di occhi e pelle.
Se si vuole condurre una piscina con cognizione di causa è necessario conoscere bene cosa è il cloro attivo libero. Moltissimo della disinfezione, dell'igiene e della limpidezza dell’acqua di piscina, dipendono da questo parametro.
Sono composti a base di cloro (acido ipocloroso e ipoclorito) con un alto potere disinfettante.
Quando il cloro viene aggiunto all’acqua, per mezzo dei comuni disinfettanti clorati, inizia più o meno lentamente a reagire con i vari elementi inquinanti, formando altri prodotti anche intermedi, e sottraendosi così dalla quantità di cloro ancora attivo e libero. Detto ciò appare chiaro che il cloro attivo libero è una sorta di cloro ancora ‘vergine’ che possiede intatto il suo altissimo potere disinfettante.
L’acqua di piscina, per una ottima balneabilità, deve avere valori di cloro attivo libero compresi tra 0,6 e 1 ppm (mg/litro).
Anche il cloro attivo combinato va compreso perbene; infatti non sono poche le persone che confondono il cloro attivo libero con il cloro attivo combinato, potendo così causare danni alla salute dei bagnati.
Sono dei prodotti di reazione tra il cloro attivo libero e gli inquinanti organici ed inorganici a base di azoto. Rispetto al cloro attivo libero ha un inferiore capacità disinfettante e una maggiore potenzialità di irritare gli occhi e la pelle.
Il cloro aggiunto all’acqua, per mezzo dei comuni disinfettanti per piscine, inizia a reagire. Alcuni di queste reazioni producono composti intermedi. Questi composti, alcuni dei quali responsabili della ben nota puzza di cloro presente in certe piscine (clorammine), costituiscono il cloro attivo combinato: Combinato perché il cloro è legato ad altri elementi; attivo perche ancora conserva , seppur in maniera ridotta, la capacità di disinfezione.
Per una buona balneabilità, l'acqua di piscina, deve avere valori di cloro attivo combinato inferiori a 1 ppm (mg/litro).
Bisogna fare molta attenzione con il cloro, seppur non è considerato un veleno vero e proprio, non bisogna dimenticare che durante la Prima Guerra Mondiale fu usato con gas asfissiante. Dunque massima attenzione e attenersi sempre ai dosaggi indicati.
Non è possibile bagnarsi fin quando il valore del cloro attivo libero è superiore a 1 ppm (2 o 3 giorni circa).
Esistono in commercio dei semplici tester per misurare questi valori, fare però attenzione a distinguere i due tipi: tester per cloro attivo libero e tester per il cloro attivo combinato.

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